Prima di partire per l’india col mio splendente visto da sei mesi i molti con cui ho parlato mi hanno consigliato in ogni lingua di non mettermi in testa di vedere troppi posti, ma di concentrarmi su alcuni luoghi specifici. Io ho seguito il consiglio solo in parte, perché con un visto tanto lungo faticavo ad accontentarmi di andarmene lasciando una cena non finita. Era per me inoltre la prima volta in India, quindi la curiosità di dare corpo ai tanti nomi era troppa per resistere del tutto. Ho imparato però sulla mia pelle quanto avessero ragione coloro che mi consigliavano.

L’India non è il tipo di paese che si può visitare tutto, ma nemmeno mezzo. Se si vuole visitare questa terra assurda da un miliardo e duecento milioni di abitanti rimanendoci amici è bene selezionare alcuni luoghi e vivere quelli a pieno. Per quanto si possa essere viaggiatori esperti ed instancabili le lunghe distanze, la qualità dei mezzi e delle strade, e molti altri dettagli spezzerebbero chiunque, fino a rischiare di farci perdere gusto in quel che si sta facendo.

Allo stesso tempo, scegliendo alcuni posti rispetto ad altri, il rischio può essere di visitare solo quei luoghi invasi dai turisti occidentali perdendo il sapore della vera India.

Visto che la vera India non si può prevedere dove sia, perché è ovunque e da nessuna parte, elencherò qui i luoghi dove senza dubbio troverete un’infinità di turisti.

Goa

Non si può che partire da qui, visto che Goa è, almeno in stagione, invasa dagli occidentali. (La stagione va da Natale a Marzo.) Goa intanto non è un’isola, come molti credono, ma un piccolo staterello sulla costa ovest. La sua caratteristica di base è quella di essere stata per centinaia di anni una colonia portoghese. Senza entrare in dettagli storici la conseguenza di questo passato è che oggi Goa ha le più basse tassazioni sugli alcolici dell’intero paese. Tradotto in soldoni probabilmente le birre più economiche al mondo. Una bottiglia da 33cl qui costa intorno alle 40 rupie, nemmeno 50 centesimi d’euro. Escluso l’alcol i prezzi di Goa sono tra i più alti dell’intero paese, paragonabili a quelli di Bombay. Anche la qualità dell’offerta sale proporzionalmente.

Goa per il turismo si divide tra nord e sud. Il nord è la zona più dedicata alle feste ed al turismo a budget. Mentre a sud si trovano le spiagge più belle e le aree più quiete. Arambol e Anjuna sono le aree più movimentate. Mentre Palolem e Agonda sono le migliori spiagge.

Gokarna

Gokarna si trova poco a sud di Goa, nel Karnataka. È una sorta di Goa in miniatura e meno della metà dei prezzi. La piccola cittadina si situa a poca distanza da quattro spiagge. Ognuna di queste si caratterizza in modo specifico nel proprio modo di ospitare il turismo. La più nota è Om Beach, chiamata così in quanto somiglia nella forma al simbolo dell’Om. Questa è la più sviluppata e più caotica in stagione, cioè da Dicembre a Marzo circa. Sviluppata significa comunque principalmente costruzioni in legno ad un piano e poco più. Simile offerta ha Kuddle Beach. Lunga spiaggia dalle grandi onde, con molte guest house sulla spiaggia ed un’atmosfera rilassata. È un luogo prediletto dalle viaggiatrici al femminile.

La terza spiaggia scendendo verso sud è chiamata Half Moon. Qui le guest house sono al momento solamente due e minimi i loro servizi. Mentre l’ultima spiaggia, Paradise Beach, è autogestita dai turisti, senza alcuna offerta di servizi, ma con la possibilità di campeggiare gratuitamente in classico stile hippie. Queste ultime due spiagge svelano il vero carattere di Gokarna che è luogo prediletto per occidentali in cerca di una nuova patria per passare l’inverno, spendendo pochissimo e vivendo al naturale.

Rishikesh

Rishikesh è una antica meta di pellegrinaggio Hindù costruita sulle rive del fiume sacro, il Gange. Qui il fiume offre un’acqua cristallina e piccole spiagge naturali in sabbia fine. Si sviluppa sui due lati del fiume collegati da ponti pedonali. Il più noto di questi ponti è chimato Lakshman Jhula. Al di là di questo ponte il traffico è molto minore che sull’altro lato ed è qui il vero cuore di Rishikesh.

Oggi infatti i pellegrini se ne stanno lontani da questa che è diventata la capitale indiana dello yoga… Per occidentali. Gli ashram spuntano come funghi e all’arrivo della primavera sono stracolmi di viaggiatori scappati al caldo del sud e pronti a risalire le montagne. La ricerca di spiritualità si mescola, come sempre in India, all’odore di charas e ai ristoranti che servono cibo occidentale.